12 maggio 2013

Venezia, i 50 anni della Caravella

Torno a scrivere in questo blog dopo l'ennesima, lunga pausa, e lo faccio parlando di Venezia, cioè della città in cui ufficialmente risiedo (anche se sul versante di terraferma).

Qualche giorno fa ho avuto l'opportunità di partecipare alla presentazione delle iniziative che La Caravella, celebre ristorante veneziano a pochi passi da piazza San Marco, propone in occasione del suo cinquantesimo anniversario. E' stata l'occasione per conoscere più da vicino una realtà che avevo sempre osservato, come molti altri miei concittadini, da una certa distanza, con una sorta di timore...  
La Caravella è uno dei pezzi del puzzle che compongono la storia di una famiglia, i Serandrei.
L'avventura comincia nel 1908, con l'apertura, da parte di Ugo Serandrei e Zoe Lustig, di una piccola pensione nel cuore di Venezia, appena dietro il Teatro La Fenice, e che oggi è l'hotel Saturnia&International; continua nel secondo dopoguerra con il Ciro's Bar, divenuto poi, nel 1963, il ristorante in questione; e in tempi più recenti con l'apertura, alcuni anni fa, del design hotel Ca' Pisani, nelle vicinanze dell'Accademia.
Quella dei Serandrei è un'attività "di famiglia" nel senso più classico del termine. Parlando con coloro che ne rappresentano la quarta generazione (i figli dell'attuale titolare Ugo: Marianna, Greta-Zoe, Kim e Gianni) ho colto, senza tanti giri di parole, amore per quello che stanno portando avanti.
Ma veniamo al ristorante. Uno spazio intimo, ovattato, calorosamente accogliente grazie agli arredi creati da Luigi Orefice nei primi anni '60 (che riproducono l'interno di una caravella, da cui il nome del ristorante), lontano dai capricci delle mode (e dalle loro leggi effimere).
Un luogo che, a sua volta, ha molte storie da raccontare: da quelle legate al suo vivace "predecessore", il Ciro's Bar, a quelle dei suoi celebri avventori (quali, tra gli altri, Jean-Paul Sartre e Simone De Beauvoir), fino a quella più strettamente gastronomica, culminata in una stella Michelin mantenuta ininterrottamente per 25 anni.


La cucina che lo chef Silvano Urban (qui ai fornelli dal 2000) propone è intimamente legata alla tradizione (rivisitata con cura e rispetto) e al prodotto locale. 
Ben lo dimostra il menù creato per l'anniversario: crema d'astice con il suo caramello, asparagi di mare (salicornia) e pancetta croccante; bigoli in salsa serviti tiepidi con vellutata di porri e pane fritto; san Pietro gratinato alle erbe con pesto di gamberi e perle di verdure; zabaione "La Caravella" (crème brulée allo zabaione accompagnata da gelato malaga, biscotto alle arachidi e riduzione al Marsala)... ingredienti e modalità di preparazione che ripercorrono non soltanto la storia del ristorante, ma anche quella di una città, Venezia, sorta e prosperata in questo ambiente unico che è la laguna, abile nel cogliere il meglio dalla terra e dal mare, e sempre pronta ad accogliere e integrare nella propria le culture con cui ha intrecciato il suo cammino. La tradizione gastronomica di un luogo è lo specchio del suo vissuto.
Oltre a questo menù degustazione, lo chef Urban ha ideato una seconda proposta: un maxi piatto composto da dieci differenti varietà di pesce locale (secondo l'offerta ittica stagionale: accanto a specie reperibili durante tutto l'arco dell'anno, si troveranno "chicche" come moéche, masanéte, gò, seppioline, cappelunghe), preparato evitando vertiginose elaborazioni, con rispetto per la naturale bontà della materia prima.  Sobrietà al servizio della qualità.
Mi è piaciuto parecchio, questo chef... così lontano dai divismi tanto in voga da qualche tempo a questa parte (e che onestamente poco mi garbano).

La Caravella appartiene in qualche modo alla città; e proprio per questo la famiglia Serandrei celebra i 50 anni del ristorante rivolgendosi prima di tutto ai propri concittadini, che potranno godere di agevolazioni valide, come le suddette proposte gastronomiche, fino a maggio 2014. 
Inoltre, due eventi speciali sono stati messi in calendario: una festa tutta in bianco, giovedì 20 giugno, per salutare il solstizio d'estate; una giornata "winter solstice", giovedì 12 dicembre, durante la quale i veneziani potranno gustare l'ottima cucina della Caravella con uno sconto del 50%.