19 luglio 2010

Cronache di mezza estate

Capita di passare periodi schizofrenici. Lavori che ti colgono di sorpresa (e spesso non ti danno il tempo necessario per organizzarti a dovere). Figli che crescono, e con loro i problemi quotidiani. La testa piena di idee che non sai come concretizzare. La sensazione che intorno a te il mondo non giri esattamente per il verso giusto. Il morale e le energie altalenanti. La lettura come unico, vero rifugio.
E poi arriva l’estate… un’estate dal ritmo sostenuto, che si rivela piena di belle sorprese. Ora sono curiosa di vedere come finirà…

Mollo a casa la famiglia e trascorro una settimana di "ritiro" in Olanda: un'esperienza intensa sotto ogni profilo. Torno carica di sensazioni positive... e con una gran voglia di pedalare lungo vie d’acqua.
Ieri era la giornata giusta, con l'aria ripulita dalla pioggia della notte. Parto seguendo un percorso noto, faccio una deviazione, ed eccomi in luoghi che dovrei conoscere ma che mi si rivelano del tutto nuovi. Ho un attimo di smarrimento: dove mi trovo? sono davvero a pochi chilometri da casa?

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E la cucina? beh, mica penserete che l’abbia abbandonata… :-)
(difficile, essendo anche il mio lavoro...)
Come ogni anno, con l’arrivo dell’estate sono stata colta dalla tipica euforia provocata dalla tanto attesa disponibilità – nella giusta stagione! – di ortaggi di ogni foggia, colore, sapore e profumo. Quella cieca fiducia nel potere evocativo del cibo... del tipo: sniffo un peperone appena tagliato e per un istante mi ritrovo tra i banchi del mercato di Arles o a sguazzare nell'Egeo... finché non è arrivato il gran caldo, il forno ha fatto gli straordinari.
Naturalmente, prima di volare su a nord, intere giornate sono state dedicate (per forza di cose) alla preparazione di marmellate – tradizionale sport estivo. Albicocche, ciliegie, more di gelso, susine, fichi… qualsiasi frutto cresca nei giardini di amici e parenti, è finito in pentola.
E ancora, il nocino con le noci raccolte a San Giovanni… e i liquori preparati con le erbe aromatiche in pieno rigoglio…

Una ricetta… un dolce, perché dopo questo lungo periodo di assenza, ci sta :-)

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CROSTATA MORBIDA DI ALBICOCCHE

Ingredienti per uno stampo da 24 cm:

200 gr di farina tipo 0
50 gr di mandorle ridotte in farina
80 gr di zucchero semolato o di canna chiaro
100 gr di burro a temperatura ambiente
2 uova
½ bustina di lievito per dolci
½ cucchiaino di estratto di vaniglia

albicocche molto, molto mature
zucchero (come sopra)
zucchero a velo

In una ciotola lavorare - con le mani - il burro con la farina e aggiungere mano a mano gli altri ingredienti: l’impasto dovrà presentarsi simile a quello della pasta frolla ma molto più appiccicoso. Stenderlo in uno stampo per crostate (unto e infarinato, o rivestito di carta da forno) dal bordo non troppo basso,. Cospargere di zucchero, sistemare (affondandole leggermente) le mezze albicocche e distribuire sopra ancora dell’altro zucchero. Infornare a 180° per 35-40 minuti. Sfornare e far raffreddare, infine spolverizzare con zucchero a velo.