1 giugno 2009

Conoscete lo scambio di casa?

Oggi parliamo di vacanze.
La settimana scorsa ho rinnovato la mia iscrizione ad Intervac, così mi sono detta: perché non scrivo qualcosa a questo proposito nel blog?
Quest'anno, poi, che si parla tanto di crisi... mi sembra ancor più doveroso dedicarci due parole.
Cinque anni fa io e mio marito decidemmo di provare una formula, quella dello scambio di casa, di cui avevamo letto più volte ma non avevamo mai valutato concretamente. In quel momento andavamo incontro ad un periodo non proprio florido (economicamente parlando), e le vacanze estive erano vicinissime. Così ci siamo detti: perché no? Detto fatto: abbiamo passato 15 giorni a Parigi ad agosto, con i bambini, spendendo in tutto 500 euro di aereo. Poi, un piccolo budget per i mezzi pubblici, per l'ingresso nei musei e per qualche piccolo acquisto: fine delle spese.
L'esperienza è stata così positiva che l'abbiamo replicata altre quattordici volte in questi anni!
Alla base dello scambio sta la fiducia. Io non vado a casa degli altri per combinare guai, e chi viene a casa mia ragiona allo stesso modo.
Non ho mai avuto problemi, e non ho riscontrato alcun inconveniente in questo tipo di vacanza, quindi posso soltanto illustrarvi i pro.
Avere una casa a disposizione, a costo zero, dotata di tutto quello che serve (dato che la maggior parte delle case che vengono scambiate NON sono case per vacanze, ma abituali residenze) non è cosa di poco conto: in genere l'alloggio è la spesa maggiore, in una vacanza. Se ci si muove in aeroplano o in treno, spesso poi ci scambia anche la macchina (avete presente quanto costerebbe noleggiarne una?). In quindici scambi abbiamo trovato case di ogni tipo, ed effettivamente ci si imbatte nelle tipologie più diverse. Ieri, per esempio, guardavo la scheda di una famiglia inglese che scambia... un castello!
L'obiezione che ci viene più spesso sollevata è che una vacanza di questo tipo è troppo sedentaria, perché quand'è sera bisogna rientrare a casa e non si ha la possibilità di visitare un intero Paese, in maniera itinerante. Le cose non stanno esattamente così. Escursioni nel raggio di 80-100 km possono essere effettuate anche in giornata, e per uscite più lunghe si può sempre prenotare qualche notte fuori: inciderà sul budget, ma comunque meno di un'intera vacanza in albergo... :)
In questi anni abbiamo visitato diverse grandi città (Parigi due volte, Vienna, Copenhagen, Monaco, Londra) per qualche giorno o per soggiorni piuttosto lunghi. Ma non sono mancate le vacanze al mare (Corsica), sotto la neve (Svizzera), in campagna (Camargue, Cantabria). Abbiamo fatto anche qualche scambio in Italia (a Firenze, Roma, Torino e nelle Marche), ma non è sempre facile trovare, perché tutti cercano la vacanza all'estero.
In Italia operano diverse associazioni: basta digitare "scambio casa" in un qualsiasi motore di ricerca, e ne appariranno cinque o sei. Noi abbiamo optato per Intervac perché il sito ci sembrava più completo degli altri, le schede delle case più esaustive. Ma conosco persone che viaggiano attraverso altre organizzazioni e si trovano ugualmente bene.
Se vi ho messo un po' di curiosità, potete fare un giro come visitatori nel sito, per capire come funziona praticamente e vedere che tipo di abitazioni vengono scambiate.
Insomma... chi ha visto il film The holiday e pensava si trattasse solo di una bella trovata degli sceneggiatori, si è sbagliato: lo scambio di casa esiste e funziona alla grande!