9 settembre 2008

Cartoline dalle vacanze

Mentre procedo a ricaricare tutto in Flickr (ho dovuto creare un nuovo account dove sto trasferendo tutto, e colgo l'occasione per scusarmi con tutti coloro che in questi mesi hanno lasciato commenti nell'account vecchio, a cui non riesco più ad accedere e che pertanto, tra qualche tempo, verrà cancellato "d'ufficio") posso finalmente pubblicare qualche fotografia delle appena trascorse - e ormai archiviate - vacanze.

Risparmio a chi legge approfondimenti sulle mie contrastanti impressioni su Londra, perché di questa città si può dire tutto ed il contrario di tutto. Certamente la ricordavo più grigia, più triste, più vicina ai soliti luoghi comuni (che vent'anni fa non erano propriamente tali: migliaia di persone che si cibavano solo di fish&chips, che il venerdì sera si spendevano tutto lo stipendio settimanale al pub, che mettevano la moquette ovunque e non pulivano mai il bagno, e le ragazze che a gennaio avevano le gambe paonazze perché non portavano mai, ma proprio mai le calze... insomma, il ritratto che ne faceva qualche anno fa Beppe Severgnini nel suo Inglesi era assolutamente realistico).
Oggi, e non serve che lo dica io, Londra è una città incredibile, che offre veramente tutto quanto si può desiderare. Ma è anche una città sovraffollata, frenetica, a volte schizofrenica, con voragini economiche tra le varie fasce di popolazione. Dai tempi della regina Vittoria, fondamentalmente non è poi cambiata così tanto. Insomma, per farci una vacanza va benissimo, ma non credo riuscirei a viverci, anche se ne avessi l'opportunità (idem per il resto della famiglia. I miei figli continuavano a ripetere: si... qui è bellissimo, ma... quand'è che torniamo a Parigi???).
Durante la nostra permanenza in Inghilterra abbiamo passato anche qualche giorno in campagna, dalle parti di Salisbury: luoghi che quando si vedono nelle riviste, o impressi sulle pellicole cinematografiche, ci si chiede se esistano davvero o se siano creazioni "a tavolino" da parte di abili fotografi e registi... invece è tutto magnificamente reale, e praticamente perfetto.
Ultimo, ma non meno importante (anzi, umanamente parlando, l'apice della vacanza) ho avuto l'opportunità di conoscere una persona che, grazie a mio figlio Francesco, ora è una vera esperta di dinosauri...
Detto questo, posto qui di seguito qualche collage di immagini. Non sono molte, non sono le solite, ma come si dice... poche ma buone (o almeno lo spero ^_^)!

Una miscellanea da vari parchi (la prima foto in alto a sinistra non è del lago di Misurina ma di quello in St. James Park)

una sequenza di immagini delle aiuole di Regent's Park, che sono di una perfezione unica: tutto sembra progettato da uno scenografo

il Regent's Canal, nel tratto che va dalla stazione di St. Pancras al Regent's Park: una passeggiata suggestiva lungo questo canale creato nell'Ottocento per scopi commerciali (e data la mia passione per l'archeologia industriale, non potevo non innamorarmene!)

Salisbury, Stonehenge e la campagna circostante, i cui colori sono semplicemente stupefacenti (quel cielo lì sotto, sui campi di grano... di una bellezza da togliere il fiato!)

a Portsmouth, la Victory di "ammiraio Nelson" (come dice Francesco)

Chi legge aspettandosi di trovare scritto qui qualcosa di cucina resterà deluso.
Durante le vacanze non mi piace imporre al resto della famiglia le mie esplorazioni quasi professionali, che in una città grande e caotica come Londra diventano uscite che possono richiedere ore e ore. Mi sono concessa una passeggiata al Borough Market, una mattinata di immersione tra i libri di cucina da Waterstones a Piccadilly (che dicono essere la più grande libreria d'Europa), molte spese da Waitrose (il supermercato dei miei sogni!), tanti pranzi a base di caffè e fettone di torta (che parevano uscite dal ricettario di Nonna Papera), e qualche ottimo pasto al pub.

Dal prossimo post prometto che torno a parlare di cucina!