21 luglio 2008

Dolce al formaggio


Prima di passare alla ricetta vorrei ringraziare ancora una volta Giulia per avermi assegnato il premio "Brillante weblog": troppo generosa!!! Giulia è una delle persone più... più dolci e care che io abbia mai incontrato, anche se ci si conosce soltanto attraverso questo mezzo virtuale. Le mando ancora un grande abbraccio.

Ed ora... ai fornelli!
Questo mese, come migliaia di altre persone, ho acquistato la copia di Sale&Pepe con allegato il primo volume di "Feste d'estate", estratto da questo bel libro edito da Guido Tommasi.
Ricette stuzzicanti, corredate da splendide fotografie, evocative e cariche di atmosfera, che ti mettono una voglia immediata di spignattare (e mangiare!).
Ho provato la pasta biscotto della "Delizia rosa, lampone e pistacchio" che non mi è piaciuta particolarmente; ma l'amore a prima vista era stato per il dolce al formaggio, e devo dire che il risultato è stato assolutamente appagante: una torta delicata, dalla consistenza soffice nonostante la quantità di formaggio presente nell'impasto, un vero successo anche esteticamente parlando.
Il problema, però, è che realizzando la ricetta così com'è scritta nel libro si incorrerebbe in un totale disastro, per i seguenti motivi:
1) ho cucinato il dolce in uno stampo da 26 cm che è risultato strapieno, come far stare tutto l'impasto nello stampo da 15 cm indicato nella ricetta (e che dire di un'intera confezione di biscotti per coprire il fondo di una tale tortiera lillipuziana...)?
2) temperatura del forno: non è indicata, io ho optato per i soliti 180° (forno a gas)
3) tempo di cottura indicato nella ricetta: 50 minuti, assolutamente insufficienti per far asciugare bene il dolce. Dopo i primi 50 minuti a 180°, ho abbassato la temperatura a 150° per altri 30 minuti e poi fatto raffreddare il dolce nel forno spento.
Se si è abituati a trafficare in cucina viene facile capire dove intervenire, ma se la ricetta viene eseguita da principianti o da persone che si fidano ciecamente dei ricettari...
Le altre ricette presenti nel libro mi sembrano più precise, a questo punto mi chiedo se si tratti di errori di traduzione o di trascrizione (l'originale è edito dalla casa editrice francese Marabout). Proverò a testarne altre prossimamente, sia dolci che salate: sono tutte molto invitanti, e perfette per questa stagione.

Ad ogni buon conto, la torta è deliziosa!
Trascrivo (a modo mio) la ricetta perché non tutti avranno sotto mano il volume originale o l'estratto allegato a Sale&Pepe.

Rompere 4 uova separando albumi e tuorli. Montare i tuorli con 500 gr di formaggio tipo Philadelphia, 40 gr di farina tipo 00, 100 gr di zucchero semolato, la scorza grattugiata di 2 limoni, il contenuto di 1 baccello di vaniglia (la ricetta dice vaniglia liquida, quella in fialetta, ma io non amo usare aromi sintetici), 2 cucchiai di panna da cucina densa.
In un'altra ciotola montare a neve gli albumi con 1 pizzico di sale, quindi unire 100 gr di zucchero semolato e continuare a lavorare con le fruste elettriche. Amalgamare tra di loro i due composti senza far smontare gli albumi.
Sbriciolare 100 gr circa di biscotti secchi (io ho usato i petit), distribuirli sul fondo di una tortiera a cerniera CAPIENTE (26-28 cm) foderata di carta-forno e versarci sopra la preparazione al formaggio. Cuocere come sopra indicato.