7 maggio 2008

Risotto con le erbe spontanee, per chi ama la campagna

Che cosa mi fa stare veramente bene? Una giornata così: il sole, la campagna nello splendore primaverile da poter raggiungere in pochi minuti, un cestino di erbette appena raccolte, starmene in giardino a leggere mentre i bambini costruiscono il loro capanno estivo tra i rami della magnolia...
Il ponte del 25 aprile eravamo in Toscana: tutto bellissimo, da cartolina (appena ho due minuti metto anche le foto in Flickr), Siena, le Crete, la Val d'Elsa... però è uno stress, prendere la macchina, fare ore di strada per arrivarci e anche quando sei lì, perché mica resti sempre nello stesso posto, insomma, per chi come me ama la campagna (e viaggiare) lì è bellissimo, ma... far la spola da una regione all'altra non è esattamente rilassante - a meno che poi non ci si possa fermare per qualche settimana...
Il ponte del 1° maggio, invece, eravamo a casa, così venerdì ho preso i pupi e siamo andati da mia mamma, ho fatto la mia solita camminata per i campi, e già che c'ero ho pensato di fare qualche foto. Riguardandole dopo, mi sono resa conto che a volte è proprio (e solo) di questo che ho bisogno!

Alla fine della passeggiata, nel cestino c'era tutto l'occorrente per il risotto della sera: erbette (radicchi vari, ortiche, malva) e aglio delle vigne, che non è vero e proprio aglio, è più simile ad un cipollotto selvatico (quindi perfetto per il soffritto).

E questo è quanto ne è venuto fuori. Un normalissimo risotto di erbette, ma è il profumo di quelle spontanee a fare la differenza. Io le ho abbinate a del caciocchiato campano, che finalmente trovo anche qui!

Per quattro persone servono:
300 gr di riso (Carnaroli se vi piace il risotto asciutto, Vialone Nano se lo preferite leggermente all'onda, come si usa qui per quelli di verdure)
4 piccoli bulbi di aglio delle vigne (attenzione: durante l'estate i bulbi sono più grossi, perché la maturazione avviene durante la stagione calda come per le cipolle coltivate. Regolarsi quindi di conseguenza) - in mancanza di questo, vanno bene i cipollotti coltivati
un bel mazzo di erbette miste
50 gr di caciocchiato campano (o altro formaggio stagionato a pasta filata, che sia comunque di buona qualità altrimenti non ha aroma)
brodo vegetale q.b.
olio e.v.o.
1 noce di burro
sale

Tritare finemente l'aglio delle vigne (o i cipollotti) e soffriggerlo senza farlo appassire in poco olio e.v.o., unire le erbette tritate grossolanamente e far stufare per 5 minuti, a pentola coperta, con un pizzico di sale. Calare il riso, farlo tostare per due minuti, poi procedere con le aggiunte di brodo, finché sarà cotto. Aggiustare di sale se necessario. Unire il burro e il caciocchiato grattugiato grosso, mantecare e servire.