28 febbraio 2008

Marmellata di zucca e arance

Ieri mattina il tempo era ancora grigio (poi nel pomeriggio è migliorato, finalmente, dopo giorni di disperata attesa di un raggio di sole o qualcosa che ci assomigliasse). Aprendo le tende e guardando fuori, l'unica cosa colorata erano i fiori primaverili sui davanzali, così ho deciso di immortalarli.

Un paio di anni fa fa avevo raccolto qualche piantina di viola mammola, di quelle che crescono spontaneee anche nelle aiuole cittadine: al riparo, sul balcone, sbocciano ancora prima dei bulbi, mi sembra di avere un piccolo praticello personale (anche se di pochi centimetri quadrati). I bulbi sono là, non è che li curi molto, fanno tutto da soli: spuntano, fioriscono, appassiscono, mi limito a togliere le foglie quando sono secche. Le "patate" restano sempre nei vasi, e anno dopo anno si moltiplicano. Tre anni fa avevo piantato quattro piccoli narcisi per vaso, adesso in ogni fioriera ce ne sono una ventina. Bene, basta con le ciance da giardiniera "vorrei ma non posso".

Durante la mattinata, per tirarmi su il morale (da qualche tempo sto diventando cromometeopatica, scusate il neologismo ma credo renda l'idea) ho preparato una marmellata dal colore decisamente allegro.
E' una ricetta che mi ha passato mia sorella, a sua volta l'ha avuta da una coppia di amici anglo-canadesi che dal 2001 vivono sul lago di Prespa (zona della Grecia in cui lei faceva la volontaria un paio di anni fa), dove hanno avviato un'attività di tipo agricolo che si chiama "From a mountain garden". Tra le altre cose, producono questa marmellata.


Come per tutte le altre conserve di frutta, fornisco le dosi per prepararne circa 4 vasetti da 250 gr.

Pulire 1 zucca e recuperare 1/2 kg di polpa; tagliarla a dadini. Sbucciare 1 kg di arance, con un coltellino affilato tagliare la parte bianca e poi affettarle sottilmente, raccogliendone il succo. Mettere zucca e arance (con il loro succo) in una casseruola larga e non troppo alta, irrorare con il succo di 1 limone e far cuocere finché la zucca risulta morbida. Aggiungere 500 gr di zucchero (io uso quello di canna chiaro), mescolare e proseguire la cottura finché la marmellata raggiunge la densità che desiderate. Complessivamente va messa in conto circa un'ora di lavoro.
Riempire i vasetti (precedentemente lavati ed asciugati) fino ad un centimetro dal bordo (che va pulito), chiudere con le capsule e farli raffreddare tenendoli capovolti (invasatura a caldo).
Girarli non prima di 15-20 minuti, ma lo si può fare tranquillamente anche quando sono freddi.
E' una marmellata buonissima sul pane a colazione, sulle crostate, ma anche abbinata a formaggi saporiti, specialmente quelli di pecora e capra.