12 novembre 2007

San Martino

Si, lo so, il cavallo non è un granché, ma in fondo che gusto c'è a fare il San Martino con lo stampo?
I bambini partecipano volentieri alla realizzazione del dolce, e non importa se poi il cavallo assomiglia un po' ad un cammello (come questo), o se il santo ha un mantello esagerato (che in fondo è un bene, perché sopra ci stanno più decorazioni da mangiare...): l'importante è che la tradizione sia rispettata, e che il San Martino fatto in casa (almeno uno, ma di solito se ne preparano diversi, per casa e da regalare) ci sia. Lavorando "a mano libera" ci si sbizzarrisce con le dimensioni: dal formato mignon (poco più grande di una frolla dal fornaio) a quello maxi, destinato alle scolaresche (per chi, come me, ha figli).
Poi, il bello è cambiare tipo di decorazioni ogni anno: quest'anno abbiamo fatto questo con glassa di cioccolato, decorazioni di zuccherini argentati e granella di nocciole, e altri due con glassa bianca di zucchero e codette arcobaleno (tutti di grande formato). Negli anni passati ne abbiamo preparati di semplici solo con cioccolato e palline argentate, di più tradizionali con glassa colorata e cioccolatini, di "naturali" solo con frutta secca, altri ancora decorati solo con confetti (si, proprio quelli da bomboniera) di colori diversi...
mia mamma ne fa una versione tutta sua: un disco di pastafrolla sulla quale le effige del santo sono "ricamate" con il cioccolato fuso.
Ma i più belli restano sempre quelli fatti dai bambini della scuola materna, con le loro mani... cara, cara Miky...

In tutti i casi, l'indigestione attende puntualmente dietro l'angolo!