30 novembre 2007

Per cominciare, insalatina natalizia

Con questa ricetta dò il mio contributo all'iniziativa di Francesca "Aspettando Natale".

La melagrana è un frutto bellissimo, e nel suo significato simbolico di fecondità unisce tanti popoli, al di là del credo religioso dei singoli. Il suo colore mette gioia, illumina le giornate sempre più corte, mentre i chicchi, numerosi e pregni di succo, ci ricordano che la natura è generosa: adesso è addormentata, ma nel giro di qualche mese ritornerà a fruttificare.
Per questo è sempre stata uno dei simboli di questo particolare momento dell'anno, in cui la natura è più avara: nel regalarla e consumarla si compie ancora oggi un rito benaugurante.

E' uno dei primi ingredienti che mi vengono in mente, quando penso alla tavola di Natale.
Qui in Veneto viene impiegata principalmente nella preparazione della "paéta al malgaragno" (tacchinella alla melagrana), un piatto tipico del vicentino.

A me piace sempre di più preparare menù natalizi completamente vegetariani.
Questo antipasto può essere servito in veste rustica...


...o più elegante


a seconda dei gusti. Io ho fotografato entrambe le versioni.

La ricetta rimane la stessa.

Per 4 persone: tagliare due cespi di radicchio trevigiano tardivo a tronchetti di due centimetri; tagliare a cubetti 1 pera abate (senza sbucciarla, quindi meglio se da agricoltura biologica) e 100 grammi di pecorino a media stagionatura; sgranare 1 melagrana.
Riunire gli ingredienti in una ciotola, condire con un filo d'olio extravergine d'oliva e pochissimo sale, suddividere in piatti individuali e servire.