28 ottobre 2007

Pasta e fagioli della nonna

Gli ultimi fagioli freschi, il radicchio di Treviso (per ora il precoce, tra qualche giorno arriva il tardivo), la pasta fatta in casa…
La pasta e fagioli nutre, riscalda, mette di buon umore. Ed è BUONA, BUONA, BUONA…
Dal punto di vista strettamente nutrizionale, c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno: i legumi forniscono proteine, che si combinano con quelle della pasta, a sua volta apportatrice di carboidrati, poi ci sono le vitamine e gli antiossidanti del radicchio fresco, le fibre contenute in tutti gli ingredienti (fagioli, farina integrale, verdure), e ancora le spezie e le erbe aromatiche, veri e propri farmaci naturali.
Dal lato emotivo… una minestra calda significa senso di protezione, di benessere profondo, di coccole…
Mia nonna la preparava con così tanti fagioli che il cucchiaio poteva rimanere in piedi da solo, nel mezzo del piatto! Questa è la versione che tutti in casa abbiamo appreso da lei, deliziosamente profumata di spezie ed erbe aromatiche.

Ingredienti per 6 persone:
500 gr. di fagioli borlotti freschi sgranati (o 250 gr. se si utilizzano fagioli secchi), 1 carota, 1 costa di sedano, 1 cipolla, 1 mazzetto di prezzemolo, 4 foglie di salvia 1 ciuffo di rosmarino, 2 chiodi di garofano, 1/2 stecca di cannella, sale e pepe.
Inoltre: 300 gr. di pasta fatta in casa, 1 cespo di radicchio di Treviso, olio extravergine d’oliva.

Per la pasta: amalgamare 300 gr. di farina integrale di frumento, 3 pizzichi di sale e acqua sufficiente per ottenere un impasto ben sodo, lavorarlo con le mani per 15 minuti e far riposare al fresco per ½ ora. Ricavare il formato di pasta preferito: in Veneto, tradizionalmente, si usano le tiràche (tagliatelle molto larghe), oppure i bigoli (se si dispone dell’apposito torchio).

Pulire le verdure, “chiodare” la cipolla con i chiodi di garofano, poi metterle in una casseruola insieme ai fagioli, al prezzemolo e agli altri aromi, coprire con acqua fredda e portare a bollore, a questo punto abbassare la fiamma e continuare la cottura per due ore.
Nel frattempo, lavare il radicchio, tagliarlo a listarelle di ½ centimetro e tenerlo da parte.
Passare la minestra al passaverdura (eliminando prima i chiodi di garofano e la cannella), aggiungere acqua se risultasse troppo densa, salare, pepare e riportare a bollore. Cuocervi dentro la pasta.
Disporre in ciascun piatto un mestolo abbondante di minestra, un pugno di radicchio, condire con un giro di olio extravergine d’oliva crudo e servire.